Contributi vari – STATUTO ASSOCIAZIONE

                                                     

                                                     CONTRIBUTI PERCEPITI ANNO 2017

 

ENTE EROGATORE

COMUNE SOMMA RICEVUTA (COMPRENSIVA DI IVA) DATA INCASSO O PERIODO DI GODIMENTO DEI VANTAGGI ECONOMICI CAUSALE COSTI SOSTENUTI NEL 2017 RESIDUO ANNO / ANNI SUCCESSIVI
ammin.ne comunale Bassano del Grappa Bassano del Grappa non conosco il valore del vantaggio economico 2017 comodato d’uso locale sede in Vicolo J. da Ponte n. 40 non conosco il valore del vantaggio economico -
amm.ne comunale Romano d’Ezzelino Romano d’ Ezzelino € 300,00 19/01/2017 copertura costi assicurativi € 300,00 € 0,00
erogazione liberale De Franceschi – Perin Schio € 300,00 24/01/2017 copertura costi assicurativi € 300,00 € 0,00
ditta Ro.ce Cassola € 100,00 07/03/2017 copertura costi assicurativi € 100,00 € 0,00
amm.ne comunale Thiene Thiene € 200,00 18/10/2017 spese postali € 200,00 € 0,00
compagnia Assicurazioni cassoila € 350,00 08/11/2017 rimborsi spese per campagna contro fumo,alcool e droga € 350,00 € 0,00
ditta Pubblicità e varie Bassano del Grappa € 200,00 04/05/2017 timbri, stampati promozionali, gadget € 200,00 € 0,00
ditta distribuz.ne prodotti sanitari Milano € 1.200,00 14/03/2017 spese campagna contro fumo, alcool e droga € 1.200,00 € 0,00
agenzia entrate Venezia € 1.762,08 11/08/2017 spese generali di funzionamento € 1.762,08 € 0,00

Bassano del Grappa, 25/02/2018

 

 

 

 

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CONTRIBUTI PERCEPITI ANNO 2018

 

Cinque per mille € 2.440.20

Contributi comune € 400.00

Erogazione liberali € 2.020.00

Sede in comodato gratuito comune Bassano del Grappa

 

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                        LO STATUTO – LA VOCE RITROVATA ONLUS

Art. 1 (Costituzione e sede)

E’ costituita con sede in Cassola (VI) in Via Ferrarin 14, l’Associazione denominata “LA VOCE RITROVATA ONLUS” con C.F. 91035260248.

L’Associazione farà uso, nelle comunicazioni rivolte al pubblico ed in qualsiasi  segno distintivo che intenderà adottare, nella propria denominazione della locuzione “Organizzazione  non lucrativa di attività sociale” o all’acronimo “ONLUS”.

Art. 2 (Carattere dell’Associazione)

L’Associazione:

  • persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale:
  • svolge soltanto le aiività indicate nel successivo articolo 4 e quelle ad esse direttamente connesse;
  • non distribuisce, anche in modo indiretto,utili e avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la sua esistenza, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura;
  • impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamete connesse;
  • In  caso di scioglimento per qualunque causa, devolverà il patrimonio dellorganizzazione, sentuto l’organismo di controllo, ad altre Onlus o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Quanto indicato nel èrecedente comma, seguirà i limiti e le condizioni previste dal decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.

Art. 3 (Durata dell’Associazione)

La durata dell’Associazione è illimitata.

Art. 4 (Scopi e attività dell’Associazione)

L’Associazione si propone:

a) di promuovere ogni iniziativa atta a sensibilizzare l’opinione pubblica e le competenti Autorità sui problemi specifici degli ammalati oncologici;
b) di promuovere inoltre tutte le iniziative atte ed utili per la prevenziuone delle neoplasie, anche in collaborazione con le organizzazioni che hanno quale loro scopo la ricerca e la ltta contro i tumori.
- L’Associazione non ha alcuno scopo di lucro diretto o indiretto, in quanto opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale.
- L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra elencate ad eccezione a quelle ad esse direttamente connesse.
c) di operare a favore degli ammalati colpiti alla laringe testa e collo  e degli “afoni” per cause traumatiche, consentendo la loro rieducazione alla parola e alla riabilitazione socio sanitaria e promuovendo la costituzione di idonei centri di rieducazione.
d) di stabilire, mantenere, ed accrescere relazioni e contatti con analoghe associazioni e federazioni italiane ed estere, di promuovere e sviluppare cojn frequenti contatti a carattere nazionale, interregionale, e provinciale relazioni amichevoli.                                                   – L’Associazione potrà svolgere attività direttamente connesse a quelkle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative alle stesse, nei limiti consentiti dal D. lgs.4.12.1997 nr. 460 e successive modificazioni ed integrazioni.
L’Associazione potrà garantire la sua  collaborazione ad altri enti per la realizzazione di inziative che rientrano nei propri scopi.
Per il migliore raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, tra l’altro, possedere, e/o gestire, e/o prendere o dare in locazione beni, siano essi mobili che immobili; fare contratti e/o accordi con altre associazioni e/o terzi in genere.

Art. 5 (Requisiti dei soci)

Posono essere soci dell’Associazione cittadini italiani o stranieri residenti in Italia di sentimeni e comportamenti democratici, senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione che condividono le finalità e i principi statutari dell’Associazione, chi desidera ottenere la qualifica di socio deve compilare e sottoscrivere l’apposito modulo d domanda che sarà valutato dal Consiglio Direttivo. L’elenco dei soci dell’Associazione è tenuto costantemente aggiornato dal Sefretario in un apposito registro, sempre disponibile per la consultazione da parte dei soci.

Art. 6 (Ammissione e diritti dei soci)

L’ammissione dei soci è libera.
L’accettazione delle domande per l’ammissione di nuovi soci è deliberata dal Consiglio Direttivo.                                                                                                                                La domanda di ammissione deve contenere l’impegno ad osservare il presente statuto, l’eventuale regolamento interno e le disposizioni del Consiglio Ditrettivo. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicitare la motivazione di detto diniego. La domanda di ammissione presentata da coloro che non abbiano raggiunto la maggiore età, dovrà essere firmata da un genitore o da chi ne fa le veci.
Le iscrizioni decorrono dalla data in cui la domanda è accolta. L’adesione all’Associazione garantisce all’associato maggiore di età il diritto di voto nell’Assemblea ordinaria e straordinaria e il diritto a proporsi quale candidato all’elezione degli organi sociali.
Il modulo di domanda e le raletive fotografie di corredo dovrannep essere inviate alla segreteria che provvederà all’immatricolazione e al rilascio della tessera sociale.  La qualifica di socio non obbliga ma impegna doverosamente a contribuire alle necessità economiche dell’Associazione, quindi ad ottemperare al versamento annuale stabilito. Ogni socio i n regola con il tesseramento ha diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto nonchè per la nomona degli organi sociali.

Art. 7 (Categorie dei soci)

L’Associazione è costituita dalle seguenti categorie dei soci:
e) Onorari
f) Benemeriti
g) Ordinari

  1. Sono socio onorari coloro che abbiano particolari benemerenze, e in particolare coloro che in passato hanno ricoperto cariche in seno al Consiglio Direttivo. Sono nominati in via permanente dall’Assemblea su proposta del Consiglio.
  2. Sono soci benemeriti  coloro che, con la loro munificenza, hanno contribuito alla affermazione. Vengono nominati dal Consiglio Direttivo con validità annuale.
  3. Sono soci ordinari coloro  che pagano la quota di ammissione e la quota annuale stabilita dall’Assemblea dei soci, nei termini e con le modalità fissate dal Consiglio Direttivo.                                                                                                                       La suddivisione degli aderenti nelle suddette categorie, non implicit alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti e doveri nei confronti dell’Associazione. In particolare i soci ordinari, benemeriti, onorari, hanno diritto a partecipare alla  vita dell’Associazione ed astabilire la struttura e indirizzi mediante il voto espresso in assemblea.

Art. 8 (Doveri dei soci)

L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle norme del presente statuto e delle deliberazioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie. In particolare il socio deve mantenere un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri soci che con terzi e astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’Associazione.
Il socio deve:

  • partecipare all’Assemblea;
  • conoscere i programmi e le attività finalizzati al raggiungimeno degli scopi sociali;
  • di recede in ogni momento dall’Associazione, ma senza diritto di avere in restituzione la quota associativa già versata o parte di questa;
  • di osservare il presente statuto e il regolamento generale;
  •  di osservare le deliberazioni degli organi sociali;
  • di non svolgere alcuna ttività contraria o a danno dell’associazione;
  • di mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’associazione e agli obblighi statutari;
  • se eletti a cariche sociali o impegnati (volontariamente) in compiti riabilitativi, di visitatori ospedalieri, di addetti alle segreterie di sezione o di centri riabilitativi o ad ogni altra possibile attività di sostegno, essi non possono ricevere o pretendere compensi, ma solo il rimborso delle eventuali e giustificate spese sostenute;
  • I soci non possono assumere incarichi o incombenze con organismi di varia natura, che abbiano scopi ed indirizzi connessi all’attività dell’associazione, se non dopo essere stati autorizzati dal Presidente dell’associazione.

Art. 9 (Sanzioni disciplinari)

Al socio che non osservi lo Statuto, l’eventuale regolamento e le disposizioni emanate  dal Consiglio Direttivo nell’ambito dei suoi poteri, si renda responsabile di infrazioni discilpinari o comunque nuoccia  col suo comportamento al buon nome dell’Associazione potranno essere inflitte dal Consiglio Direttivo le seguenti sanzioni:

  1. Richiamo scritto per le infrazioni disciplinari lievi;
  2. sospensione dall’esercizio dei diritti di socio
  3. espulsione

Contro le decisioni del Consiglio Direttivo in materia disciplinare è ammesso il ricorso al Collegio dei Probiviri. In tale eventualità l’efficacia del provvedimento di cui sopra è sospesa fino alla pronuncia di detto Collegio. Il ricorso dovrà essere presentato, con i motivi, entro trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento all’interessato. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri dovranno essere emanate  nel termine massimo di 30 giorni dalla presentazione del ricorso, e comunicate per conoscenza al Consiglio Direttivo ed ai soci interessati, entro 60 giorni.

 Art. 10 (Perdita della qualifica di socio)

La qualifica di socio può venire meno per i seguenti motivi:

  1. per dimissioni da comunicarsi per iscritto almeno un mese prima dello scadere dell’anno;
  2. per decadenza e cioè per la perdita di qulcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione;
  3. oer delibera di espulsione;
  4. per il ritardato pagamento dei contributi per oltre un anno;
  5. per morte.

Art. 11 (Organi dell’Associazione)

Organi dell’Associazione sono:

  • Assemblea generale dei soci;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Collegio dei Probiviri;
  • Il Collegio dei Revisori dei Conti.

Tutte le cariche sociali sono conferite a titolo gratuito ed attribuiscono solo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione L’elezione degli organi dell’Associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo. I membri degli organi dell’Associazione che dovessero incorrere in una delle sanzioni disciplinari previste nel presente Statuto, divenuta definitiva in seguito alla pronuncia del Collegio dei Probiviri, decadono automaticamente dall’incarico ricoperto.

Art. 12 (Partecipazione all’assemblea)

L’Associazione ha nell’Assemblea il suo organo sovrano. In questa sede vengono determinati gli orientamenti generali dell’Associazione e vengono prese le decisioni fondamentali di indirizzo cui debbono attenersi tutti gli organi sociali.
Hanno diritto di partecipare all’Assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti gli aderenti all’Associazione in regola con il pagamento delle quote annuali.
L’Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno uba volta alll’anno entro il quarto mese dalla chiusura dell’esercizio sociale.
L’Assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria:

  1. per decisone del Consiglio Direttivo;
  2. su richiesta indirizzata al Presidente da almeno un terzo dei soci.

Art. 13 (Convocazione dell’Assemblea)

La convocazione dei soci per le Assemblee ordinarie e straordinarie sarà fatta per lettera semplice nonchè per affissione nella Sede Sociale.
L’avviso di convocazione dovrà essere inviato ed affisso almeno otto giorni prima della data stabilita e dovrà specificare gli argomenti posti all’ordine del giorno.
Qualora il Consiglio Direttivo non provveda entro trenta giorni alla convocazione dell’Assemblea ordinaria o della Assemblea straordinaria, richiesta ai soci, la convocazione potrà essere indetta dal Collegio dei Revisori dei Conti.
In caso  di dimissione del Consiglio Direttivo, l’Assemblea straordinaria deve essere convocata entro trenta gorni dalla data delle dimissioni, a cura del Consiglio dimissionario o, in difetto, dal Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 14 (Costituzione e deliberazioni dell’Assemblea)

L’Assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci.
In seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia la presenza dei soci. L’Assemblea in sede straordinariaè validamente costituita sia i n prima che in se conda convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci.
E’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente, dal Presidente del Collegio dei Probiviri e qualora fosse necessario, da persona designata dall’Assemblea. I verbali delle riunioni dell’Assemblea sono redatto dal Segratario in carica o, in sua assenza, e per quella sola  Assemblea, da persona scelta dal Presidente dell’Assemblea fra i presenti. Il verbale dell’Assemblea figurerà nell’apposito libro sociale ed un estratto dello stesso sarà affisso nei localidella sede sociale.
Il Presidente ha inoltre facoltà, quando lo ritenga opportuno, di chiamare un notaio per redigereil verbale dell’Assemblea, fungendo questi da segretario.
L’Assemblea ordinaria delibera , sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza minima della metà più uno dei voti espressi.
In caso di parità di voti l’Assemblea deve essere chiamata subito a votare una seconda volta.                                                                                                                          L’Assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza di almeno i due terzi dei voti espressi. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione è necessario il voto favorevole di almeno i tre quarti degli aventi dirito.
Le deliberazioni prese in conformità allo Statuto obbligano tutti i soci znche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto.

 Art. 15 (Forma di votazione dell’Assemblea)

Le votazioni dell’Assemblea avverranno, su indicazione della stessa, per alzata di mano, per appello nominale o con voto segreto.
L’elezione degli oragani sociali è normata da apposito regolamento proposto dal Consiglio Direttivo e discusso ed approvato dall’Assemblea in occasione della seduta elettorale.
In caso di votazione a scrutinio segreto il Presidente nominerà fra i presenti una commissione di scrutatori composta da tre persone. Qualora si provveda al rinnovo deelle cariche sociali, tra gli scrutatori non dovranno essere presenti candidati alle elezioni. Ogni aderente all’Associazione ha diritto a un voto, qualunque sia la sua quota di adesione.

 Art. 16 (Compiti dell’Assemblea)

All’Assemblea spettano i seguenti compiti;
In sede ordinaria:

  1. discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni consuntiva e preventiva delo Consiglio Direttivo;
  2. eleggere i membri del Consiglio Direttivo, i membri del Collegio dei Probiviri, i Revisori dei Conti;
  3. Fissare, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote di ammissione ed i contributi associativi, nonchè la penale per i ritardati versamenti;
  4. approvare l’eventuale regolamento interno predispostoi dal Consiglio Direttivo;
  5. discutere e deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno;

In sede straordinaria:

  1. deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’Associazione;
  2. deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
  3. deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.

E’ in facoltà dei soci, purchè la relativa richiesta scritta, sottoscritta da almeno un quinto dei soci, pervenga al Consiglio Direttivo entro un mese precedente la data dell’Assemblea, ottenere l’inclusione di argomenti da porre all’ordine del giorno dell’Assemblea.

Art. 17 (Compiti del Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’Assemblea dei soci della gestione dell’Associazione ed ha il compito di:                                                                                    n) – convocare l’Assemblea;                                                                                                  o) -predisporre gli atti da sotrtoporre all’Assemblea;                                                             p) -dare esecuzione alle delibere assembleari                                                                       q) – cooptare nuovi componenti i n misura non superiore al 10% in aumento e fino ad un quarto in sostituzione di dimissionari o decaduti, in caso di esaurimento della graduatoria degli eletti nelle elezioni del Consiglio Direttivo;                                                                        r) -predisporre la relazine annuale sulle attività svolte e gli obiettivi raggiunti da sottoporre all’Assemblea;                                                                                                                        s) – ratificare o respingere i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;                        t) – deliberare su qualsiasi questione riguardante l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’Assemblea, assumendo tutte le direttive del caso;                                                                                                                                      u) -predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’Assemblea;                       v) -deliberare su ogni atto di carattere partimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;                                                                                                                   w) -dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al sua esame dal Presidente o da qualsiasi componente del Consiglio Direttivo;                                                                       x) -procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisine degli elenchi dei soci per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascon socio prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;                                                                                            y) – in caso di necessità verificare la permanenza dei requisiti suddetti;                                z) – deliberare l’accettazione delle domande di ammissione di nuovi soci;                             aa) – deliberare sull’adesione e partecipazione dell’Associazione ad enti ed istituzioni pybbliche e private che interessano l’attività dell’Associazione stessa, designandone i rappresentanti da scegliere tra i soci;                                                                                     bb) – redigere l’eventuale regolamento interno;                                                                      cc) – procedere a tutti gli adempimenticoncernenti l’avvio e l’interruzione dei rapporti di collaborazione e dipendenza;                                                                                              dd) – irrogare le sanzioni disciplinari.

Art. 18 (Composizione del Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo è formato da 3 a 5 membri nominati dall’Assemblea ordinaria.       Tutto il Consiglio Direttivo deve essere composto da soci e dura in carica 3 anni.               Al termine del mandato i Consiglieri possono essere rieletti.                                           Esso elegge nel suo seno; il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere Economo.                                                                                                                                 In caso di dimissioni, decesso,decadenza o altro imedimento di uno o più dei suoi membri, purchè meno della metà, subentreranno i soci che hanno riportato il maggio numero di voti dopo l’ultimo eletto nelle elezioni del Consiglio. A parità di voti la nomina spetta al socio che ha la maggiore anzianità di iscrizione. Chi subentra in luogo di Consigliere cessato dura in carica per lo stesso residui periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il Consigliere cessato.                                                                               Nel caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, durante il periodo intecorrente fra tali dinissioni e la nomina del nuovo Consiglio direttivo, il Consiglio dimissinario resta in carica per il disbrigo degli affari di ordinaria amministrazione. Si considera dimissionario l’intero Consiglio Direttivo qualora siano dimissionari almeno la metà più uno dei Consiglieri.         Il Consiglio Direttivo può sfiduciare, a maggioranza qualificata di 2/3 dei suoi compnenti effettivamente in carica, Il Presidente. In caso di sfiducia o dimissioni del Presidente, il Consiglio Direttivo, a maggioranza qualificata della metà più iuno dei suoi componenti effettivamente in carica, procede alla sua sostituzione, salvo casi di particolare gravità per cui si ritenga necessaria la convocazionedi una Assemblea straordinaria. Il Consigliere assente, senza giustificato motivo, per tre riunioni consecutive o comunque per sei riunioni nell’arco di un anno, viene dichiarato decaduto.                                                           I membri del Consiglio Direttivo possono ricoprire cariche sociali in altre associazioni.

Art. 19 (Riunioni del Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo si riunisce sempre in unica convocazione almeno una volta al bimestre e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo  richiedano tre componenti.                                                                                                     Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere convocate dal Presidente mediante avviso scritto, almeno cinque giorni prima, contenente gli argomenti posti all’ordine del giorno. In caso di urgenza la convocazione può avvenire  mediante convocazione telefonica o telegrafica o via fax o posta telematica senza il rispetto del termine sopradetto. In particolari casi di necessità ed urgenza le  consultazioni telefoniche o per posta  telematica possono assumere a tutti gli effetti valore di riunioni del C.D., qualora vengano sentiti tutti i membridel Consiglio e venmgano ratificate a verbale alla prima riunione successiva da tenersi entro un breve lasso di tempo, ferme restando le maggioranze previste.                                                                                                                                   Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, da un Consigliere designato dai presenti. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero di presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.                                                                                                                             Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constare da processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.                                                                            I Consiglieri sono tenuti a mantenere la massima segretezza sulle discussioni e decisioni consiliari.Soltanto il Consiglio con specifica delibera ha facoltà di rendere note quelle deliberazioni per le quali sia opportuno e conveniente dare pubblicità all’esterno.                  I Presidenti del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti sono invitati alle riunioni del Consiglio con facoltà di parola, ma senza diritto di voto.                                       Il Consiglio Direttivo, qualora lo ritenga opportuno, potrà invitare, a scopo consultivo, alle sue riunioni persone particolarmente competenti sugli argomenti da discutere.                   Il Consiglio Direttivo, nell’esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio nominate dal Consiglio stesso, composte da soci e non soci. Il Consiglio può attribuire, a mezzo del Presidente, anche a terzi, il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione.

Art. 20 (Compiti del Presidente)

Il Presidente, eletto in seno al Consiglio Direttivo,rappresenta, agli effetti di Legge, di fronte a terzi ed in gioudizio, l’Associazione stessa.                                                                          Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione  e del buon andamento degli affari sociali. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegano l’Associazione sia nei rigurdi dei soci che dei terzi.                                                                                        Il Presidente sovraintende in particolare l’attuazione delle deliberazioni ddell’Assemblea dei soci e del Consiglo Direttivo.                                                                                                    Il Presidente può delegare ad uno o più Consiglieri parte dei suoi compiti, in via transitoria o permanente.                                                                                                                         In caso di necessità, può adoittare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli entro 20 giorni alla ratifica del Consiglio Direttivo regionale.                 I                                                           In caso il Presidente sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni lo stesso viene sostituito dal Vice presidente in ogni sua attribuzione.                                                            Il solo intervento del Vice presidente costituisce per i terzi di prova dell’imedimento momentaneo del Presidente.

Art. 21 (Collegio dei Probiviri)

Il Collegio dei Probiviri è organo di garanzia statutaria, regolamentare e di giurisdizione interna. Esso ha il compito di:

ee) – Interpretare le norme statutarie e regolamentari e fornire parere agli organismi dirigenti sulla loro corretta applicazione                                                                                  ff) – emettere se richiesti pareri di legittimità su atti, documenti e  deliberazioni degli organismi dirigenti;                                                                                                               gg) – dirimere le controversie insorte tra soci, tra questi e gli organismi dirigenti e fra organismi dirigenti.                                                                                                                    Le decisioni del Coillegio dovranno esser prese con il rispetto del diritto al contradditorio e sono da intendersi inapellabili. Delle proprie riunioni i probiviri redigono apposito verbale.     Il Collegio è composto da tre membri  e da due supplenti che subentrano in  ogni caso di dimissione o decadenza dall’incarico di un membr effettivo.                                                   I componenti del Collegio durano in carica tre anni e possono essere rieletti.                       Il Collegio nomina al suo interno un Presidente il quale in particolare ha il compito di mantenere i contatti necessari ed opportuni con i membri del Conisglio Direttivo.                 Il Collegio dei Probiviri si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo convoca oppure quando ne facciano richiesta al Presidente almeno due dei membri.                                                 Qualora sia necessario il Collegio voa a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente. L’incarico di Probiviro è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale.

Art. 22 (Revisori dei Conti)

Il Collegio dei Revisori dei Conti è organo di controllo amministrativo.                                    Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il compito di:                                                                     hh) – esprimere se richiesti pareri di legittimità su atti di natura amministrativa e patrimoniale;                                                                                                                            ii) – controllare l’andamento amministrativo dell’Associazione;                                              jj) – controllare la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza dei bilanci alle scritture contabili predisponendo una relazione al bilancio consuntivo da presentare all’Assemblea che approva il documento.                                                                               Il collegio dei Revisori dei Conti è formato da tre membri effettivi e due supplenti che subentrano in ogni caso di dimissioni o decadenza dall’incarico di un membro effettivo.      I componenti del Collegio sono nominati dall’Assemblea anche tra i  non soci; essi dovranno essere scelti in quanto dotati di adeguata esperienza in campo amministrativo e contabile e preferibilmente iscritti all’Albo dei Revisori edi Conti, durano in carica tre anni e possono essere rieletti.                                                                                                             I componenti del Collegio eleggono al loro interno il Presidente.                                  Qualora sia necessario il Collegio vota a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.          L’incarico di revisore dei Conti è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale.          Delle proprie riunioni i Revisori dei Conti redigono apposito verbale.

Art. 23 (Segretario dell’Associazione)

Il Segretario dirige gli uffici dell’Associazione, cura il disbrigo degli affari ordinari,  svolge ogni altro compito a lui demandato dalla presidenza o dal Consiglio Direttivo dai quali riceve direttive per lo svolgimento dei suoi compiti. In particolare regige i verbali dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Diettivo, attende alla corrispondenza, cura la tenuta del libro dei soci, trasmette gli inviti per le adunanze dell’Assemblea, provvede ai rapporti tra l’Associazione e le pubbliche amministrazioni, gli enti locali, gli istituti di credito e gli altri enti in genere.

Art. 24 (Tesoriere Economo)

Il Tesoriere Economo cura al gestione amministrativa dell’associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone il bilancio consuntivo e quello preventivo accompagnandoli da apposita relazione.

Art. 25 (Patrimonio dell’Associazione)

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da ogni bene mobile ed immobile che pervenga all’associazione a qualsiasi titolo, nonchè da tutti i diritti a contenuto patrimoniale e finanziario della stessa.                                                                                                           Il patrimonio ed i mezzi finanziari sono destinati ad assicurare l’esercizio dell’attività sociale.

Art. 26 (Entrate dell’Associazione)

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

kk) – dalla quota di iscrizione da versarsi all’atto dell’ammissione all’Associazione nella misura fissata dall’Assemblea ordinaria;                                                                               ll) – dai contributi annui ordinari da stabilirsi annualmente dall’Assemblea ordinaria su proposta del Consiglio direttivo;                                                                                          mm) – da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’Assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;     nn) – da versamentivolontari degli associati;                                                                       oo) – da contributi delle pubbliche amministrazioni, degli enti locali, degli istituti di credito e di altri enti in genere;                                                                                                                 pp) – da introiti di manifestazioni e da raccolte pubbliche effettuate in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne d sensiblizzazione;                                                       qq) – da azioni promozionali e ogni altra iniziativa consentita dalla legge;                            rr) – da donazine e lasciti;                                                                                                     ss) – da contributi di imprese e privati;                                                                                      tt) – da corriuspettivi di attività istituzionali e ad esse direttamente connesse ed accessorie; uu) – da rimborsi derivanti da convenzioni.

Art. 27 (Destinazione degli avanzi di gestione)

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonchè findi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie.

Art. 28 (Durata del periodo di contribuzione)

I contributi ordinari sono dovuti per tutto l’anno sociale in corso qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci. Il socio dimissionario o che comunque cessa da far parte dell’Associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l’anno sociale in corso.

Art. 29 (Diritti dei soci al patrimonio sociale)

L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborsi ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione ed il versamento della quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari ed a quelli annuali.                                             I versamenti al patrimonio sociale possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi stabiliti per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto. I versamenti non sono quindi rivalutabili, nè ripetibili i n nessun caso. In caso di scioglimento dell’Associazione, in caso di morte,di recesso o di esclusione dall’Associazione non può pertanto farsi luogo al rimborso di quanto versato all’Associazione a titolo di versamento al patrimoni sociale.                                                  Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazine trasmissibili a terzi. Tali quote non possono essere trasmesse nè per successione a titolo particolare, nè per successione a titolo universale, nè per atto tra vivi, nè a causa di morte.

Art. 30 (Bilanci)

L’esercizio sociale inizia il 1 gennaio di ogni anno e termina il 31 dicembre.                      Per ogni esercizio dovrà essere predisposto un bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria dei soci. Entro i quindici giorni precedenti la data dell’annuale Assemblea ordinaria dei soci, il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e del Bilancio preventivo del successivo esercizio, da sottoporre all’approvazine della stessa Assemblea. I bilanci con i relativi allegati,  debbono restare depositati preso la sede dell’Associazione nei dieci giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, consentendone l’esame  a tutti quei soci che lo richiedono.

Art. 31 (Scioglimento e liquidazione dell’Associazione)

In caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, il patrimonio verrà devoluto ad altre ONLUS, operanti per il raggiungimento di scopi analoghi a quelli istituzionali o a fini di pubblica utilità, sentito il parere delloprganismo di ontrollo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n° 662.                                                       Sono ammesse, in ogni caso,altre divrse destinazini dei beni residui se imposte dalla legge.

Art. 32 (Clausola compromissoria)

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa a giudizio di un arbitro amichevole che giudicherà secondo equità e senza formalità di rito, dando luogo ad arbitrato irritale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo, alla nominadell’arbitro provvederà il Presidente del Tribunale competente per la sede dell’Associazione.

Art. 33 (Rinvio)

Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio all norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

Il Presidente                                                                                         Il Segretario

F.to________________________                                         F.to______________________

Agenzia delle Entrate                                                                                                    Bassano del Grappa                                                                                                                 Atto registrato il 11/5/2011 al N° 2262 Esatte € 171,72      Il Funzionario  – Marco Spano