CURIOSITA’ – SCIENZA PAZZA IL COCOMERO E’ COME IL VIAGRA!

Con il frutto dell’estate fate un curioso pieno di salute.

La curiosa scoperta di un gruppo di ricercatori americani. Ma sarà vero?

Dall’Università del Texas annunciano: “Sei fette d’anguria al giorno aiutano a ritrovare l’intesa tra le lenzuola. E senza gli effetti collaterali della famosa pillolina blu”. Avete capito bene: il frutto dell’estate nasconderebbe insospettate virtù afrodisiache. Tutto merito di una molecola dal nome buffo contenuta nel cocomero, la citrullina, che per inciso doveva essere già nota agli antichi Romani, perché da lei deriva il nome latino dell’anguria: Citrullus. Nell’organismo questo amminoacido si trasforma in un altro, l’arginina, che aumenta i livelli di ossido nitrico, guarda un po’, il principio attivo del Viagra. Un brutto colpo per la famosissima pillola blu, da tempo entrata in commercio e che ha rivoluzionato l’attività amatoria di decine di milioni di uomini. Anche se dubito che persino mangiando un intero campo di cocomeri si avrebbe la stessa risposta sessuale. Tuttavia, probabilmente da oggi in poi nessun uomo (o donna) sottovaluterà l’anguria. VIAGRA? No, meglio 6 fette di cocomero…! L’effetto diuretico almeno è però garantito!

Eppure, anche se il cocomero non basta da solo a garantire amplessi memorabili; tutta la frutta e verdura aiuta le prestazioni sessuali. Frutta e verdura sono la migliore medicina per prevenire e curare l’impotenza, perché contrastano la degenerazione dei vasi sanguigni e prevengono l’arteriosclerosi. E’ vero quindi che un’appagante vita sessuale comincia da una sana alimentazione, in questo senso il cocomero va benissimo!

Ma bisogna inventarsi qualche “escamotage” per rendere l’amore interessante. E’ positivo sfoderare l’arma della seduzione, perché una passeggiata al chiaro di luna o una cenetta al lume di candela possono risvegliare il piacere sopito più di un farmaco o di sei fette di anguria.

Una psicologa sessuologa sostiene che “l’erotismo è una questione che sta nel cervello”. Un’atmosfera romantica può creare la magia tra due persone e ravvivare una relazione. Con o senza fette di cocomero, la scintilla che si forma nella mente è il carburante dell’amore.

 

ALLA RICERCA DI CIBI AFRODISIACI

Ma esistono i cibi afrodisiaci? Il vero e il falso della seduzione a tavola.

D’accordo, prendere a morsi una fetta d’anguria piena di semini non sarà esclusivo come sorseggiare un calice di champagne, o raffinato come un piatto di ostriche, né prelibato come una fontana di cioccolato fondente. Ma l’importante, in fin dei conti, è che anche l’ultimo arrivato nella lista dei cibi dell’amore (vedi riquadro) sortisca l’eccitazione sperata.

CONCLUDENDO: l’anguria, come il corno di rinoceronte o altri rimedi naturali non ha assolutamente poteri di cui sopra. Tuttavia, a mangiarla prima di un rapporto non si sbaglia, molto meglio che azzardare un approccio intimo dopo un banchetto di nozze!

 

I CIBI DELL’AMORE… ALTRO CHE OSTRICHE! LA POLENTA BATTE TUTTI!

Premessa d’obbligo: non c’è uno scienziato che abbia dimostrato come una cena a base di piatti afrodisiaci trasformi un maschio in instancabile amatore. Ma alcune ricerche sostengono che alcuni cibi possono stimolare l’approccio, non l’atto sessuale.

E allora scopriamo quali sono:

 

-          TARTUFO: contiene androstenediolo, ormone simile al testosterone, ma bisognerebbe mangiarne una quantità esagerata… riservato alle occasioni speciali e a portafogli speciali!

-          OSTRICHE: hanno un forte potere evocativo, perché il loro aspetto ricorda i genitali femminili.

-          SPEZIE: zenzero, zafferano, pepe e peperoncino provocano una vasodilatazione, che finisce per incrementare l’afflusso sanguigno nel circolo pelvico.

-          CIOCCOLATA: è sensuale ed eccitante perché stimola il rilascio delle molecole del buon umore nel cervello.

-          VINO E CHAMPAGNE: allentano i freni inibitori, ma solo a piccole dosi. Perché se si esagera, la performance diventa impossibile.

-          VANIGLIA: suscita attrazione per il suo profumo avvolgente.

-          POLENTA: piatto umile per eccellenza, è un sorprendente afrodisiaco. Test di laboratorio dimostrano che topolini alimentati solo a polenta hanno accoppiamenti “selvaggi”. Ma l’occhio e la bocca, va da sé, vogliono la loro parte. Come dire: è sconsigliato puntare su questa pietanza se volete davvero far colpo…!

 

La polenta, cibo per secoli alla base dell’alimentazione veneta e i Veneti definiti “polentoni”. Ma allora viene da chiedersi: poteva essere anche un complimento? E’ noto, comunque, che Casanova adorava mangiare polenta. In ogni caso non dimentichiamo mai che i veri afrodisiaci sono il benessere generale creato dal buon cibo e la fantasia nuova stimolata dai sensi.

 

Annamaria Marcadella

(consultazione da internet)