VOLONTARIATO E SOLIDARIETA’ – CONTINUA LA NOSTRA CAMPAGNA NELLE SCUOLE CONTRO FUMO ALCOOL DROGA

Giunta al terzo anno della mia esperienza di volontariato con l’Associazione “La Voce Ritrovata” ho sentito l’esigenza di dare la mia testimonianza.

Ferma restando l’importanza del tema di cui l’associazione si occupa, cioè che mi ha maggiormente colpito sin dall’ inizio del mio percorso, e che continua ancora a sorprendermi, sono le reazioni e le riflessioni del nostro “pubblico” data la loro giovanissima età.

Il primo impatto con persone che hanno subito un’operazione di laringectomia è sempre molto forte: in primo luogo rimangono colpiti dalla voce, ma non minore effetto su di loro ha il racconto delle traversie che queste persone hanno dovuto affrontare per superare le conseguenze dell’intervento, nonché delle forti restrizioni on cui sono costrette a convivere, anche per quanto riguarda la vita sociale e di relazione.

Proprio a tale proposito mi preme sottolineare come gli studenti manifestino sovente grande ammirazione per la forza d’animo con cui tale persone, anziché chiudersi ed isolarsi, scelgono di andare nelle sciole a portare la propria esperienza, non esitando a definirli “uomini coraggiosi”.

Allo stesso tempo questi incontri generano in loro grande ansia e preoccupazioni per la salute di genitori, fratelli e nonni affetti dal vizio del fumo.

Le informazioni che forniamo sono ormai di dominio comune, poiché i più svariati studi dimostrano quanto il fumo sia dannoso, ma hanno maggiore presa sugli studenti per il fatto che provengono da persone che portano sulla propria pelle le conseguenze di una scelta fatta spesso con leggerezza, magari in giovane età, ma foriera di conseguenze assai gravi.

Sarebbe utopistico credere che la totalità dei ragazzi da noi incontrati non accenderà mai una sigaretta o smetterà di fumare, anche perché spesso tale scelta non si lega tanto al piacere del fumo in sé, ma al fatto di sentirsi “grandi”, accettati o inseriti in un gruppo.

Tuttavia speriamo di aver gettato qualche seme generando in loro uno spunto di riflessione, cui appigliarsi quando con maggiore maturità cominceranno a compiere autonomamente e con maturità le loro scelte, in primis con riferimento alla loro salute.

E’ proprio questa speranza che ci spinge a continuare la nostra attività, malgrado il senso di impotenza che genera in noi la constatazione che il vizio del fumo continua, inesorabile, a mietere vittime.

Pina Di Grazia