PERCHE’ SI FESTEGGIA IL FERRAGOSTO?

La festa più attesa dell’estate ha origini antiche che affondano nella storia dell’Antica Roma e che si sono poi intrecciate con la tradizione cattolica. Festa popolare che ha luogo il 15 di agosto e si collega con le ferie consuali che in Roma alle calende (il primo) di agosto, si celebravano in nome del dio Conso, protettore dell’agricoltura. In epoca imperiale furono denominate augustialis, in omaggio ad Ottaviano Augusto, da dove il nome attuale. In tale occasione i lavoratori porgevano gli auguri ai loro padroni, ricevendo in cambio delle mance. L’usanza di mantenne e venne resa obbligatoria con decreti pontifici. La festa di ferragosto fu fatta coincidere, dal cristianesimo, con quella dell’Assunta.

La celebrazione dell’Assunta ha origine dal titolo “dormitio” (sonno) attribuito al passaggio, dalla vita terrena a quella eterna, di Maria ergine, per volere divino, impossibilitata ad essere soggetta alla morte, perché libera dal peccato originale.

Questa verità è stata proclamata dogma di fede da Pio XII (Eugenio Pacelli 1876-1958), il primo novembre del 1950. Pur se svolta in modo solenne però, la festa non perde il suo carattere fortemente popolare, tanto che conserva l’uso delle scampagnate e delle gite fuori porte, favorite naturalmente dalle condizioni ottimali del tempo estivo. E in moltissimi paesi, soprattutto veneti, per ferragosto ci sono feste e sagre dedicate alla Madonna.

In particolare a Mussolente, paese a 6 km da Bassano, si festeggia la Madonna dell’Acqua, per una tradizione popolare che risale già al 1600.

La storia racconta di una alluvione di straordinaria violenza, le cui acque investirono un convento e una chiesa, seminando devastazione e trascinando a valle ogni sorta di suppellettili distrutte. Un abitante di Mussolente, mentre assisteva dall’argine del torrente Volo a questa furia devastatrice, vi scorse galleggiare una statua di legno. A fatica riuscì a portarla a riva e scoprì che si trattava di una statua della Madonna, con il bimbo in braccio rimasta completamente indenne.

Naturalmente il popolo gridò al miracolo e la statua venne trasportata con una processione ad un altare della chiesa parrocchiale che, da allora, prese il nome di “Santuario della Madonna dell’Acqua”. Ci piace pensare che questa denominazione le fosse stata attribuita non solo per sottolineare il suo straordinario ritrovamento, ma anche per ciò che significa l’elemento “acqua”, fattore essenziale senza il quale niente e nessuno può sopravvivere. Al giorno d’oggi morire di sete per mancanza d’acqua sembra cosa incredibile. Eppure è tremendamente vero: in Africa ogni quindici secondi un bambino muore perché non ha accesso all’acqua potabile. E la siccità nel mondo si sta sempre aggravando. Da secoli, a Mussolente, soprattutto nelle ricorrenze di agosto, si prega e si chiede acqua, che dona la vita, per chi non ne ha. Acqua bene prezioso che non si deve sprecare, acqua amica del benessere, responsabilità di tutti.

BUON FERRAGOSTO A TUTTI!

Annamaria Marcadella